Orto Botanico

INTRODUZIONE.
L'Orto botanico di Padova, fondato nel 1545 su delibera del Senato della Repubblica Veneta, è il più antico Orto universitario del mondo che abbia conservato nei secoli l’ubicazione originaria e, nonostante alcune modifiche di inizio Settecento, anche le principali caratteristiche scientifiche e architettoniche. La forma trapezoidale del terreno a disposizione, che precedentemente apparteneva al vicino monastero di Santa Giustina, condizionò la pianta dell'Orto; allo stesso tempo su di essa influirono anche le concezioni scientifiche e filosofiche del tempo, dando luogo a una rappresentazione densa di significati geografici, astrologici e forse persino esoterici.

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STRUTTURA.

Fu creata una struttura circolare con un quadrato inscritto, a sua volta suddiviso in quattro quadrati più piccoli da due viali perpendicolari. I quattro "quarti", detti anche "spalti" perché originariamente sopraelevati di circa 70 cm rispetto ai viali, erano suddivisi in aiuole ("areole") disposte in modo da formare eleganti disegni geometrici, diversi uno dall'altro. La struttura architettonica dell'Orto subì in tempi successivi modifiche e arricchimenti, che però non alterarono in modo sostanziale il disegno originario.

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In particolare il IV quadrante presenta una struttura geometrica assai complessa, costituita da :

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Un quadrato in muratura contenente un altro quadrato, con angoli definiti da quarti di cerchio. Il quadrato che circoscrive il cerchio è a sua volta suddiviso in 4 quadrati minori da due viali perpendicolari che si incontrano in una fontana. I 4 quadranti che si vengono a formare presentano la medesima struttura geometrica: ogni quadrante contiene due triangoli isosceli I cui lati coincidono con I raggi della circonferenza circoscritta, e le basi ne sono delle corde. Gli angoli al centro sono smussati dalla presenza della fontana.
La figura complessiva che si viene a creare è quella di un ottagono inscritto nella circonferenza. Ogni triangolo presenta una decorazione formata da triangoli l’uno all’interno dell’altro. All’estremità dei raggi – non coincidenti con i viali – è presente una figura absidale semicircolare.
Sono presenti quattro lunule, i cui archi inferiori sono definiti dalla circonferenza maggiore inscritta nel quadrato e circoscritta all’ottagono. L’area delle lunule è calcolabile tramite il metodo della quadratura: una lunula (figura piana definita da due archi di circonferenze) è equiestesa al triangolo rettangolo isoscele la cui ipotenusa misura quanto la distanza tra i vertici della lunula (CB).

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